Veduta dall'alto di La Thuile in autunno: case con tetti in pietra lungo una strada, prati e bosco di conifere alle spalle
Veduta di La Thuile — foto: Krzysztof Golik · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi arriva a La Thuile per la prima volta di solito ha in testa una cosa sola: le piste. Poi si accorge che il comune è enorme, oltre 125 chilometri quadrati per meno di ottocento abitanti, e che tra una discesa e l'altra c'è parecchio da scoprire. Vi racconto come lo girerei io, stagione per stagione.

Il paese e le sue zone

Il centro sta a circa 1.440 metri, con le case di pietra e legno e i tetti in losa. Per capire dove siete, partite da una cosa: questo era un paese di minatori. Tra Ottocento e Novecento si scavavano antracite e piombo argentifero, e nel periodo d'oro la popolazione è arrivata a circa 1.400 persone. Quando negli anni Sessanta le miniere di carbone hanno chiuso, il futuro era già sulle piste: la prima seggiovia, dal paese a Les Suches, risale al 1948.

Le zone che sentirete nominare di più sono queste:

  • Les Suches, a 2.200 metri, il primo punto di arrivo degli impianti che partono dal paese.
  • La Joux, a circa 3 chilometri, da cui partono i sentieri per le cascate del Rutor.
  • Entrèves, dove si trovano pump track e campo scuola di mountain bike.
  • La piana di Arly, a pochi passi dal centro, con gli anelli di fondo.
  • Orgères, vicino a Pont Serrand, dove gli scavi hanno riportato alla luce un edificio di età imperiale romana.

Se la giornata è grigia, in paese c'è la collezione d'arte e artigianato della Maison Musée Berton. Ci sono anche dieci cappelle costruite tra Seicento e Ottocento, che si possono scoprire con le visite guidate proposte durante l'anno.

D'inverno: sci, fondo e ciaspole

La Thuile fa parte dell'Espace San Bernardo, il comprensorio condiviso con La Rosière, in Francia: 156 chilometri di piste secondo i dati ufficiali, con un solo skipass per i due Paesi. Si va dalle piste facili fino alla celebre numero 3, la Franco Berthod, con un tratto al 76% di pendenza.

Se non sciate, non restate a guardare dalla finestra. Da dicembre a marzo si cammina con le ciaspole: il giro di Petosan, per esempio, è lungo circa 2 chilometri, si fa in un'ora ed è adatto anche a chi non le ha mai messe. Lo sci di fondo ha due zone, la piana di Arly e quella di Arpy, a circa 6 chilometri dal paese, sotto il Colle San Carlo. Il microclima della valle, poi, tiene la neve in buono stato anche in primavera.

D'estate: sentieri, laghi e bici

Qui i numeri fanno impressione: circa 520 chilometri di sentieri, 55 itinerari e 22 specchi d'acqua. Alcune seggiovie restano aperte anche in estate e vi evitano la prima salita, comode se avete bambini o ginocchia che protestano.

  • Le cascate del Rutor, tre salti alimentati dal ghiacciaio: la prima si raggiunge in una ventina di minuti da La Joux.
  • La miniera Granier, dove si vede ancora il grande argano che tirava su il carbone. La visita guidata è adatta dai 12 anni.
  • Il bike park, con 170 chilometri di tracciati tra quote alte e bosco.

Colle San Carlo e Lago d'Arpy

Il Colle San Carlo, a circa 1.950 metri, mette in comunicazione La Thuile con Morgex lungo una strada panoramica. Lassù si lascia l'auto e si prende il sentiero per il Lago d'Arpy: circa 45 minuti nel bosco di larici e abeti, adatti a tutti. Sull'acqua si specchiano le Grandes Jorasses, e vale la pena portarsi dietro qualcosa da mangiare e fermarsi un po'.

Il Colle del Piccolo San Bernardo

A 2.188 metri, sul confine con la Francia, è un concentrato di storia. Nel giro di poco trovate il cromlech, un grande cerchio di pietre dalla datazione incerta, i resti romani della mansio, un tratto della via delle Gallie, l'ospizio medievale e il giardino botanico Chanousia, fondato nel 1897 dall'abate Pierre Chanoux a circa 2.170 metri. Scendendo verso il paese merita una sosta il Lago Verney, oltre 20 ettari d'acqua a 2.088 metri.

Da sapere: la strada del Piccolo San Bernardo è stagionale e resta chiusa di solito da novembre a giugno, con date che cambiano ogni anno. Lo stesso vale per impianti estivi e navette: prima di partire controllate sul sito ufficiale di La Thuile.

E in autunno?

Gli impianti estivi di norma si fermano a settembre, quindi si cammina con le proprie gambe. Finché la neve non arriva, i sentieri bassi e i boschi di larici sono una bella scoperta, ma le giornate si accorciano: partite presto e informatevi sulle condizioni del percorso.

Se cercate una base per tutto questo, Oasi di Relax è un appartamento al piano terra con giardino privato sul bosco, in Località Arly. Il centro si raggiunge a piedi e gli impianti sono a circa 5 minuti, con box privato per auto, sci e biciclette.

Una settimana per vedere La Thuile con calma

Oasi di Relax accoglie fino a 6 ospiti, con soggiorni da sabato a sabato: il tempo giusto per alternare piste, sentieri e serate davanti al camino.